Tra virtuosismo, sonorità barocche e il prezioso sostegno del clavicembalo.
Prosegue nel segno del successo di pubblico e di proposte artistiche di altissimo livello InCanto Barocco Festival 2026, che ha portato in scena, presso il suggestivo Santuario Maria SS. della Pietà di Scicli (S. M. La Nova), il concerto “I Fiati Virtuosi del Barocco”, con i Maestri Gioacchino Comparetto (flauto dolce e oboe barocco), Alessandro Nasello (flauto dolce e fagotto barocco) e Basilio Timpanaro al clavicembalo.
Un appuntamento particolarmente significativo per il Festival, che per la prima volta ha proposto al pubblico la presenza di due strumenti di straordinario fascino e raramente protagonisti della programmazione concertistica: il fagotto barocco e l’oboe barocco. A questi si sono affiancati i flauti dolci, restituendo in tutta la loro ricchezza le molteplici sfumature della tavolozza timbrica settecentesca.
Al centro della serata un programma interamente dedicato al repertorio barocco per strumenti a fiato, scelto per mettere in luce non soltanto il virtuosismo degli interpreti, ma anche la straordinaria varietà espressiva che caratterizza la scrittura strumentale dell’epoca. Il pubblico ha potuto apprezzare un repertorio nel quale le voci dei diversi strumenti si sono alternate e intrecciate in un continuo gioco di dialoghi, contrasti e consonanze, passando dalla brillantezza dei flauti dolci alla più intensa e penetrante sonorità dell’oboe, fino alla profondità e alla particolare duttilità del fagotto barocco.
Un viaggio musicale capace di restituire l’autentico fascino della prassi esecutiva barocca, nella quale ogni strumento assume un ruolo preciso all’interno di un raffinato equilibrio d’insieme. In questo contesto, di particolare rilievo è stato il ruolo del clavicembalo, affidato a Basilio Timpanaro, non semplicemente come accompagnamento, ma come vero e proprio elemento strutturale dell’esecuzione. Attraverso la realizzazione del basso continuo, il clavicembalo ha infatti costituito l’ossatura armonica dell’intero concerto, sostenendo e dialogando costantemente con gli strumenti melodici. Le sue sonorità hanno dato profondità al tessuto musicale, accompagnando i solisti nelle sezioni più virtuosistiche e contribuendo, attraverso l’articolazione armonica e ritmica, a creare quella particolare tensione espressiva che è uno degli aspetti più affascinanti della musica barocca.
Ne è scaturito un concerto di grande intensità, nel quale la ricchezza del repertorio, il virtuosismo degli interpreti e il colore degli strumenti storici hanno trovato una sintesi particolarmente suggestiva. Un’esperienza sonora che ha permesso al pubblico di immergersi nell’universo musicale del Barocco attraverso strumenti e sonorità capaci di evocare atmosfere lontane, restituite con sensibilità e rigore dagli interpreti.
“La serata ha confermato ancora una volta la qualità della proposta di InCanto Barocco Festival 2026, giovane rassegna che sta conquistando un pubblico sempre più numeroso grazie a una programmazione capace di coniugare eccellenza musicale, ricerca del repertorio e valorizzazione degli strumenti della tradizione barocca.
Particolarmente importante è inoltre il legame con il territorio: la scelta del Santuario Maria SS. della Pietà di Scicli, con il suo straordinario valore storico e architettonico, ha contribuito a creare una cornice ideale per un concerto nel quale musica e patrimonio culturale si sono incontrati, dando vita a un’esperienza artistica di rara intensità. Questo nuovo successo conferma dunque la crescita costante di InCanto Barocco Festival, capace di trasformare luoghi di grande pregio del territorio in autentici spazi di cultura e di ascolto, offrendo al pubblico occasioni di incontro con interpreti di rilievo e con un repertorio che continua, ancora oggi, a sorprendere per modernità, eleganza e forza espressiva.”
IL PROSSIMO APPUNTAMENTO
Il viaggio nell’universo barocco prosegue senza sosta con il terzo appuntamento di InCanto Barocco Festival 2026, in programma sabato 19 settembre alle ore 20:00 presso il prestigioso e storico Palazzo Spadaro di Scicli (RG). La serata sarà dedicata a un recital interamente solistico con la straordinaria clavicembalista Cipriana Smarandescu, protagonista del concerto dal titolo: “S’ X 3: Scarlatti, Soler, Seixas…”
Un programma che metterà ancora una volta al centro il clavicembalo, strumento principe della cultura musicale barocca, attraverso le pagine di tre grandi autori che hanno saputo esplorarne le infinite possibilità espressive e virtuosistiche.
Un nuovo appuntamento per proseguire il percorso di scoperta e riscoperta del repertorio barocco, in una delle più belle cornici storiche di Scicli.
L’ingresso sarà, come sempre, gratuito fino a esaurimento posti.

