Una serata all’insegna della pura eleganza, del virtuosismo e della più profonda espressività musicale. Il terzo appuntamento di InCanto Barocco Festival 2026, allestito nella prestigiosa cornice di Palazzo Spadaro, ha regalato al pubblico un’esperienza sonora indimenticabile grazie alle “dita fatate” della celebre clavicembalista Cipriana Smarandescu.
L’artista, dotata di una raffinata personalità e di una straordinaria sensibilità interpretativa, ha condotto gli spettatori in un suggestivo e impegnativo itinerario sonoro dedicato a tre pilastri della tradizione tastieristica europea e iberica: Domenico Scarlatti, Antonio Soler e Carlos Seixas.
Attraverso una lettura intensa e ricca di sfumature, la Smarandescu è riuscita a far dialogare con naturalezza le tradizioni musicali italiana, spagnola e portoghese, restituendo la viva attualità e la modernità di questo prezioso repertorio. Il suo clavicembalo si è trasformato in un vero e proprio strumento di racconto, capace di emozionare e coinvolgere la sala dal primo all’ultimo nota.
A testimonianza della grande intesa creatasi tra l’artista e la platea, il concerto si è concluso con calorosi e prolungati applausi, a cui la virtuosa ha risposto concedendo un applauditissimo bis.
